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SPERIMENTAZIONI SPAZIALI DI RIGENERAZIONE URBANA PER I PICCOLI CENTRI DELLE CITTÀ METROPOLITANE DELLO STRETTO: I LABORATORI DI STRATEGIA

Focus sul contenuto della Ricerca di Dottorato che ha come tema le possibili visioni sperimentali di sviluppo della Regione dello Stretto.


Descrizione

Si esplorano le sfide e le opportunità nelle Città Metropolitane di Reggio Calabria e Messina considerando le potenzialità espresse dal patrimonio territoriale dei paesi periferici ed ultra periferici. Tale obiettivo lo si persegue introducendo il concetto di “Laboratori di Strategia” che siano mediatori fra Amministrazioni e Comunità e composti da professionisti e risorse del Terzo Settore, con il fine di promuovere la partecipazione attiva dei residenti nella progettazione di spazi urbani. Si propone di trasformare le aree marginali in centri vitali, abbracciando spazi multifunzionali, fruibilità lente ed ecologiche e tecnologie emergenti. Il fine ultimo è quello di provare ad esplorare ed indagare una nuova spazialità dei luoghi che contribuisca a uno sviluppo sostenibile sotto diversi profili ecosistemici.


Bisogni a cui risponde

La proposta presentata dallo studio di Ricerca mira a trovare uno dei possibili modelli sperimentali di pianificazione e progettazione urbanistica che soddisfi i bisogni di partecipazione, sviluppo territoriale, sostenibilità, innovazione, crescita e competitività, offrendo un quadro implementabile per affrontare le sfide e sfruttare le opportunità presentate dal territorio delle due città Metropolitane.


Quale contributo darà alla tua comunità?
Quali problemi intende risolvere?

L’ambito di intervento della proposta è principalmente incentrato sulle aree marginalizzate delle Città Metropolitane di Reggio Calabria e Messina, all’interno della Regione dello Stretto. Queste aree sono caratterizzate da sfide significative legate allo sviluppo economico, all’ambiente, all’inclusione sociale, alla sicurezza ed alla competitività predisposta dalla sinergia delle reti territoriali. La sperimentazione del modello di Ricerca punta a studiare ed offrire un contributo che delinei le possibilità per trasformare queste aree in centri vitali e dinamici attraverso l’attivazione di Laboratori di Sperimentazione che si occupino di monitorare i differenti bisogni di queste molteplicità territoriali e progettare strategie innovative basate sulla partecipazione nonché attente alla tutela dei differenti livelli di biodiversità ecosistemica.


Elemento distintivo iniziativa

La proposta dei Laboratori di Sperimentazione non si limita a esaminare aspetti singoli, ma cerca di incorporare elementi fisici, culturali, sociali ed ecosistemici in una visione integrata del territorio che possa contribuire al suo sviluppo. Pertanto, l'elemento distintivo è un approccio multidimensionale e integrato al rilancio delle aree marginalizzate attraverso un'idea che agisce sul locale in termini partecipativi ma si proietta al globale in termini innovativi.


Quali sono le risorse e le tecnologie che ti servono per implementare l’iniziativa?

Per attuare il modello proposto, è necessario un approccio completo e partecipativo alla pianificazione del territorio. Questo richiede un insieme di risorse e tecnologie, tra cui il coinvolgimento di esperti di varie discipline, come urbanisti, ricercatori, esperti di ecologia, ingegneri e sociologi, al fine di formare un gruppo professionale dedicato. Inoltre, è fondamentale sviluppare meccanismi e piattaforme per coinvolgere attivamente la Comunità locale, insieme a esperti di marketing territoriale e risorse umane, per facilitare il processo di Ricerca-Azione Partecipata e promuovere l’utilizzo di tecnologie emergenti come la realtà virtuale, l’IoT e l’ICT. Per rendere concreti i concetti progettuali e spaziali proposti, è importante ripensare l’uso di materiali locali, riciclati e riciclabili, adottare fonti di energia rinnovabile e implementare misure di efficienza energetica. Questo comprende la creazione di sistemi per la raccolta e la massimizzazione delle risorse idriche, la gestione dei rifiuti e l’organizzazione degli spazi verdi. Inoltre, è fondamentale offrire formazione e capacità alle Comunità locali, il cui contributo risulterà cruciale per ideare soluzioni operative e monitorare il progresso complessivo delle progettualità sperimentate.


Destinatari

La proposta è di tipo bottom-up, quindi si basa sulla partecipazione attiva delle Comunità locali nella progettazione e nell'attuazione delle soluzioni che contribuiscono allo sviluppo territoriale. Tuttavia, la sua natura multidisciplinare e la prospettiva in cui si inserisce appartengono a un approccio globale. Di conseguenza, i destinatari includono le Autorità locali, le Amministrazioni pubbliche, gli Esperti, i Professionisti, i Promotori dell'innovazione territoriale, il Settore privato, le Istituzioni Accademiche e il Pubblico in generale. In altre parole, tutti i Residenti delle due Città Metropolitane ed i Visitatori di questo territorio possono e dovrebbero contribuire al progresso e alla rinascita della Regione dello Stretto.


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